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Le tasse universitarie

Negli ultimi anni le tasse universitarie sono aumentate in diversi Atenei. Fra le ragioni di tale aumento certamente l'acquisita autonomia degli Atenei nella determinazione dei livelli delle tasse universitarie e l'eccessivo moltiplicarsi negli ultimi anni dei decreti in tema di contribuzione. Nel generoso tentativo poi di restituire equità al sistema contributivo, si è fatto largo all'adozione di criteri di ridistribuzione dell'aumento dei contributi fra le diverse fasce sociali della popolazione studentesca.

Comunque la pensiate le tasse vanno pagate e, se possibile, oltre che nel vostro interesse, puntualmente (pena l'applicazione di multe). I sistemi di pagamento e le scadenze sono definiti (in alcune città addirittura ogni anno) dai singoli Atenei insieme all'ammontare delle tasse universitarie stesse. In alcuni Atenei il criterio è cambiato così tante volte che gli studenti si sono spesso trovati a non sapere cosa fare.

 

SEGNATEVI QUESTE REGOLE

1. chi vince la borsa di studio Regionale, anche se idoneo e non beneficiario, non paga le tasse;
2. le tasse devono essere predisposte secondo criteri di progressività e di fasciazione;
3. chi non dichiara il proprio reddito nel modulo di autocertificazione allegato all'iscrizione, è tenuto a pagare il massimo della tassa;
4. in genere il pagamento della tasse si suddivide in due rate annuali (una all'iscrizione e una in primavera) corrispondenti alla cosiddetta tassa di iscrizione (intorno ai 165,00 Euro) e ai contributi studenteschi (diversi città per città, corso per corso, ma molto alti)

Ricordatevi inoltre di informarvi presso la sede locale dell'UdU, perché molto spesso gli Atenei stabiliscono degli "sconti" e delle agevolazioni per studenti che hanno certi requisisti di merito.

 

Viaggi e trasporti per gli studenti 

 

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