|
|
E' nato il nuovo porton del Veneto: VenetoLIFE.it |
Partire per l'Erasmus
LA LINGUA
Prima di partire cercate di migliorare la vostra conoscenza della
lingua. Nei centri linguistici degli Atenei sono previsti corsi di
preparazione nei periodi estivi.
L'ASSISTENZA SANITARIA
Non dimenticate, prima di partire, di chiedere il modello per
l'assistenza sanitaria all'estero.
Così come tutti i cittadini europei, prima della partenza, bisogna farsi
rilasciare il Mod. E111 dal Servizio Sanitario Nazionale.
Per ottenere l'assistenza medica all'estero, si deve presentare il Mod.
E111 alle Aziende Sanitarie Locali che rilasceranno il documento
necessario per permettere allo studente di recarsi da un medico.
CERCARE CASA
Una volta che siete sicuri di aver ottenuto il posto, la cosa più
complessa sarà il cercare casa a distanza. Gli Atenei del Nord-Europa
sono normalmente meglio organizzati e riservano agli studenti Erasmus
dei posti negli studentati.
Più complessa è la situazione se scegliete Spagna, Portogallo e in parte
anche la Francia.
Le regole per cercare casa sono sostanzialmente 3.
Prendete i giornali con gli affitti e gli annunci nelle Università,
andate all'Ufficio Erasmus predisposto per farvi aiutare, ma soprattutto
andate alle associazioni studentesche aderenti all'Erasmus
Student Network (ESN)
.
Lì troverete l'aiuto giusto e altri studenti provenienti da tutta
Europa.
AGGIUSTARE IL PIANO DI STUDI
Trovata casa dovrete cominciare a prendere confidenza con l'Ateneo.
Rivolgetevi al docente referente e "aggiustate" il vostro piano di
studi. Ricordatevi di mandare le correzioni all'URI della vostra
Università. La frequenza ai corsi, per superare gli ostacoli della
lingua, sarà cruciale. Ancora più importante ai fini dell'apprendimento
della lingua sarà la convivenza con studenti di tutti i paesi. Il
resto lo imparerete giorno dopo giorno. Un'ultima raccomandazione: dopo
i primi mesi tra "Erasmus" sforzatevi anche per integrarvi con gli
studenti del paese in cui andate.
RICONOSCIMENTO ESAMI: I MODULI DA PRESENTARE
Una volta tornati il vostro maggior problema sarà il riconoscimento
degli esami svolti all'estero.
Dovrete presentare la modulistica che attesti lo svolgimento dell'esame,
il numero di ore dei corsi seguiti, il voto riportato. Per capire che
voto dovrà esservi riconosciuto dovete consultare le tabelle di
conversione.
LA CONVERSIONE DEI VOTI
I paesi europei hanno scale di valutazione differenti, esiste però una
scala internazionale (A-B-C...) e per ogni paese aderente al
programma Erasmus esiste una conversione dalla scala usata nei propri
Atenei a quella internazionale.
L'unico problema è che una fascia di voti rientra nella stessa scala.
All'interno della fascia (della scala italiana) corrispondente alla
lettera (della scala internazionale) la decisione (per esempio un B può
essere un 26, un 27 od un 28) dipenderà da fattori non propriamente
definiti.
Può essere importante riportare in Italia le statistiche sulla
distribuzione dei voti ottenuti per l'esame che voi avete sostenuto.
Affidatevi ai rappresentanti dell'Udu.
Controguida realizzata da:

