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Il numero chiuso

La situazione

- a livello nazionale sono a numero chiuso: medicina, veterinaria, odontoiatria, architettura, scienza della formazione, e le scuole di specializzazione;
- le singole università possono mettere il numero chiuso per i corsi "i quali l'ordinamento didattico preveda l'utilizzazione di laboratori ad alta specializzazione";
- alcune facoltà impediscono arbitrariamente l'accesso alle lauree specialistiche con una selezione basata sul voto di laurea e il tipo di crediti conseguiti

Alcuni corsi universitari prevedono un numero limitato di posti (numero programmato) definito a livello nazionale. La selezione degli studenti viene effettuata in base:

1)al voto di maturità;
2) al risultato di un test attitudinale predisposto dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica (in accordo con il Ministero della Sanità per quello che riguarda le facoltà mediche).

Generalmente i test, anche se definiti attitudinali, mirano semplicemente a verificare la conoscenza dello studente relativamente ad alcune discipline specifiche e di certo non sono in grado di stabilire la reale possibilità di frequentare con profitto il corso di studi.

 

La legge n. 264 del 2 agosto 1999 prevede che siano a numero programmato definito a livello nazionale:

- i corsi di laurea in medicina e chirurgia, in medicina veterinaria, in odontoiatria e protesi dentaria, in architettura, in scienza della formazione primaria;
- i corsi universitari di nuova istituzione o attivazione per un numero di anni corrispondente alla durata legale del corso;
- i corsi o le scuole di specializzazione individuate da specifici decreti;
- le scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario;
- i corsi di formazione specialistica dei medici;
- le scuole di specializzazione per le professioni legali;
- infine sono programmati dalle Università corsi di laurea per i quali l'ordinamento didattico preveda l'utilizzazione di laboratori ad alta specializzazione, di sistemi informatici e tecnologici o comunque di posti-studio personalizzati;
- i corsi di diploma universitario afferenti alle facoltà mediche o per i quali l'ordinamento didattico prevede l'obbligo di tirocinio come parte integrante del percorso formativo, da svolgere presso strutture diverse dall'Ateneo.

 

Con la riforma universitaria all'art. 6 del D.M. 3 novembre 1999, n. 509, i regolamenti didattici di Ateneo richiedono il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale. A tal fine gli stessi regolamenti didattici definiscono le conoscenze richieste per l'accesso e ne determinano le modalità di verifica. Se la verifica non è positiva vengono indicati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso. Tali obblighi formativi aggiuntivi sono assegnati anche agli studenti dei corsi di laurea ad accesso programmato che siano stati ammessi ai corsi con una votazione inferiore ad una prefissata votazione minima.

Nel caso di corsi di laurea specialistica per i quali non sia previsto il numero programmato dalla normativa vigente in materia di accessi ai corsi universitari, occorre, altresì, il possesso di requisiti curriculari e l'adeguatezza della personale preparazione verificata dagli Atenei.

Per quanto concerne la riforma quindi non ci sarebbe dovuto essere l'accesso programmato bensì il semplice accesso con recupero del debito.

In realtà è accaduto che dopo l'approvazione del documento dei requisiti minimi (gennaio 2002) con il famoso bollino blu del Ministro Moratti tutti quei corsi con strutture e docenti insufficienti rispetto al numero degli iscritti o sdoppiano il corso o sono costretti a reinserire il numero programmato pena eliminazioni dei finanziamenti statali.

La base giuridica per reinserire il numero programmato è ovviamente la legge 264, che legittima la selezione all'accesso per i corsi dove è previsto l'utilizzo di laboratori ad alta specializzazione, di sistemi informatici e tecnologici o comunque di posti-studio personalizzati. Ma non è così semplice perché in tal caso gli Atenei debbono giustificare tale scelta con la necessità ai fini del curriculum di prevedere una di didattica con strumenti personalizzati.

Scarica la normativa sul numero chiuso: DM 21 luglio 1997, n. 254

 

Prospettive lavorative 

Controguida realizzata da:

Mutua studentesca UDU