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Il mercato degli affitti

Per uno studente trovare un posto letto con contratto regolare, ad un prezzo ragionevole, è praticamente impossibile. Il numero di posti letto in strutture pubbliche, poi, è cronicamente carente.

LA SITUAZIONE NEI POSTI PUBBLICI
In Italia, il numero di posti letto messi a disposizione dallo stato è di poco meno di 30 mila, a fronte di una popolazione di fuori sede di oltre 500 mila studenti. Molto spesso, le case dello studente si riducono a dormitori poco attrezzati e socializzanti.

LA LEGGE 431/98 E LA SITUAZIONE DEGLI AFFITTI PRIVATI
La legge 431/98, sostitutiva della vecchia legge sull'equo-canone e dei patti in deroga, è risultata su tutto il territorio nazionale un totale fallimento. La stipulazione dei contratti-tipo per studenti universitari, previsti dalla legge per ogni città sede di università e tesi a disciplinare l'affitto di immobili per studenti, aveva come obiettivo la modifica, in senso migliorativo, delle condizioni contrattuali e dei prezzi di affitto. Nonostante in quasi tutte le sedi universitarie siano stati previsti incentivi ai privati che rispettassero tali accordi, oltre a quelli già previsti per legge, questi non sono mai stati rispettati. L'affitto di un immobile, quindi, è subordinato al totale disinteresse alle leggi e molto spesso alle più elementari norme di igiene e di sicurezza.
Un nuovo decreto dà attuazione alla legge del 1998 ed introduce delle novità: il provvedimento distingue tra contratti agevolati (in base alla legge del 1998) di durata triennale rinnovabili per altri due; contratti di locazione transitori (di durata da uno a diciotto mesi) e contratti per universitari. Questi ultimi sono la vera novità del decreto: nei Comuni sede di università o di corsi universitari distaccati e di specializzazione, nonché nei Comuni limitrofi, sarà possibile stipulare contratti per studenti che abbiano, ovviamente, la residenza altrove. La durata prevista va da sei mesi a tre anni rinnovabili alla prima scadenza salvo la disdetta dell'inquilino. Questi contratti possono essere sottoscritti o da uno studente singolo o da un gruppo di studenti o infine dalle aziende per il diritto allo studio.
Agevolazioni: il decreto conferma quelle già esistenti; oltre agli sconti per i proprietari sul reddito imponibile, si prevede anche la detrazione fiscale per gli inquilini se l'affitto riguarda la prima casa nella misura di 495,80 € se il reddito complessivo annuo non supera i 15.493,71 Euro e di 247,90 Euro se il reddito complessivo non supera i 30.987,41 Euro.

OLTRE IL 95% DEI CONTRATTI E' IN NERO
La situazione derivante da questo stato di cose è la non applicazione della legge, con oltre il 95% dei contratti a nero.
A questa già drammatica realtà si aggiunge il raddoppio dei prezzi di affitto negli ultimi due-tre anni. In definitiva lo studente è costretto o a cercare casa in zone lontane dalla facoltà, o a pagare un prezzo altissimo. In ogni caso, stipulerà un contratto avente valenza normativa peri a zero, verbalmente o su un pezzo di carta, la cui sorte è destinata ai buoni rapporti commerciali tra le parti.

 

Consigli per trovare casa 

 

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Mutua studentesca UDU