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Cos'è il diritto allo studio

"I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie e altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso"


(Art. 34 della Costituzione della Repubblica Italiana)

Nella realtà gli studenti universitari non hanno uno statuto dei diritti e sono, nel nostro paese, la categoria meno tutelata. I diritti che troverete qui di seguito sono contenuti in varie leggi e leggine, regolamenti, o addirittura, in Regi Decreti.

LE LEGGI CHE REGOLANO IL DIRITTO ALLO STUDIO

1) Legge 390 del 2-12-91, norme sul diritto agli studi universitari;
2) Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri -DPCM- del 2001, recante norme per l'uniformità di trattamento per il diritto allo studio universitario, e successive modifiche;
3) commi 13-19 dell'articolo 5 della Legge 537 del 24-12.93, contenente norme per la regolamentazione della contribuzione studentesca;
4) Leggi regionali che, in base agli indirizzi della L. 390/91 e del DPCM regolamentano gli interventi a livello regionale;
5) stillicidio di decreti (l'ultimo è il DPR 306 del 25-07-97) che, in base all'articolo 5 della L.537/93, regolamentano la contribuzione studentesca;
6) commi 19-23 dell'articolo 4 della Legge 549 del 28-12-1995, contenenti l'istituzione della tassa regionale per il diritto allo studio universitario.

 

Le borse di studio regionali 

 

Controguida realizzata da:

Mutua studentesca UDU